giovedì, 31 luglio 2008


Ho giocato la mia vita con i dadi all’osteria,
ho pensato tante volte di barare o andare via,
ho provato a dare un senso al crocifisso con il Santo,
ho rubato e bestemmiato qualche volta
ho pure pianto e già…

Ho dormito per la strada e ho conosciuto il fondo,
ho capito molte lingue perché ho girato il mondo,
ho preferito star da solo o dalla parte dei perdenti,
che accettare a tutti i costi
di seguire le correnti e già…

Ho deciso di cambiare e ho provato l’emozione,
di restare ad aspettare qualche nuova soluzione,
e ho tenuto in braccio un bimbo
camminando sotto il sole,
ho cercato nei suoi occhi
e ho imparato le parole.

Ho pensato a mio padre che andava a lavorare,
a mia madre che sorrideva nel vederlo ritornare,
ho annaffiato i fiori rossi che tenevo al davanzale,
ho giocato nel cortile e poi di corsa sulle scale e già…

Ed ho creduto di star bene mentre invece stavo male,
ho capito molto presto tutto quello che non vale,
ho comprato la pazienza assieme a strani talismani,
ho rivisto i suoi occhi, viso e calli sulle mani e già…

L’ho cercata l’ho pagata se la chiamano coerenza,
questa cosa ha un prezzo fisso non potevo farne senza,
e preferisco esser vinto conto il muro a torso nudo,
che cantare la vittoria
ben protetto da uno scudo e già…
… e preferisco esser vinto contro
il muro a torso nudo,
che cantare la vittoria
ben protetto da uno scudo e già…
(La coerenza - Nomadi)



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categorie: canzoni, storie
martedì, 29 luglio 2008


Non cercami alle 11 la sera
ho un impegno assai particolare
e no, non farti idee strane,
non ti posso però nemmeno ora spiegare.

Alle 11, la sera,
prendo il mio pennello blu
coloro a spruzzi tutto il cielo,
blu intenso, proprio come piace a te.

E' la volta delle stelle,
sfavillanti, luccicanti,
il pennello d'oro intingo,
orione, cassiopea ed infine c'è perseo,
ma con gli occhi un po' assonnati
non mi sgocciola cefeo ?

Tocca ora alla luna piena,
che fatica fare i tondi proprio tondi
ora calante, ora crescente
mai mi viene perfettamente !
Tingo un timido pallore
poi mi basta uno sbadiglio
e ora là, la macchia come la ripiglio ?

Una nuvola sottile,
anzi, meglio appariscente,
un batuffolo di lana
e la macchia è assai lontana,
col ciuffetto che mi avanza
ti rimbocco le coperte,
toh che dimenticavo !
la polvere di stelle,
sogni dolci come miele
e un risveglio con la neve.

E se osservi ora la notte,
non chiederti cosa sia
quest'odore di pastelli,
quella goccia color oro
e le mie mani sempre impiastricciate!



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categorie: pensieri, poesie, miei appunti
domenica, 27 luglio 2008


Rimango in silenzio a respirare il profumo di carta stampata. Sfoglio in fretta le pagine dove si celano attimi fugaci di vita e mi chiedo se ci siamo anche io e te tra quelle fitte parole. Arrivo all'ultima vocabolo che precede il punto. Un sorriso. E poi, e poi sono bianche, candide e soffici pagine tutte da scrivere con pennino e calamaio.
Rimango in silenzio a respirare il profumo di carta stampata. Sono menestrello di questa vita mia.



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sabato, 26 luglio 2008


Sono dietro un vetro alla finestra. Guardo ma non vedo. Ho un peso in questi giorni. Tutto sembra greve, niente mi smuove, incredibilmente lontano. Non fanno bene e non fanno male queste ore. Sorrido ma non sorrido. E non capisco, non mi capisco in questi giorni. Così non sono io. Ma dove sono io ?



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categorie: pensieri
venerdì, 25 luglio 2008


agositni

Esistono luoghi dove l'animo si rifugia

(A.Agostini)




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giovedì, 24 luglio 2008


Oggi ho per caso riascoltato questa canzone 'Ad est ad est', sì perchè stamattina con le mie solite cuffiette prima di uscire ho pensato di impostare il lettore mp3 su 'shuffle'.
Questa canzone mi fa sempre uno strano effetto, sento proprio una morsa nel petto mentre la ascolto, è l'ultima traccia dell'album 'Contro' dei Nomadi, registrato mentre Augusto era malato e uscito dopo la sua morte. Proprio non me la sento di commentarlo, ma le parole di questo brano sembrano quelle di un addio e allo stesso tempo un invito a non buttare via il nostro tempo !
Per chi la volesse ascoltare ...www.youtube.com/watch

Sembrano mani i rami del melo
sembrano dita che graffiano il cielo
un conto veloce di quanto possiedo
i soldi di carta e tanta rabbia
per questa vita che si spegne di corsa
come un fuoco di foglie
come un lampo nel cielo.
Ad est ad est, adesso si va
ad est ad est, tra gli alberi bianchi
ad est ad est, lì troverò la vita
ad est ad est, contro il vento di levante
Sembrano un'eco i rumori del vento
il corpo risponde, risponde più volte
uno sguardo veloce alla mia casa
con tanta rabbia per quei dipinti rimasti in bianco
tra i discorsi di tanti in barba ai santi
a tutti i santi.
Ad est ad est, adesso si va
Ad est ad est, da dove nasce il sole
Ad est ad est, là troverò la vita
Ad est ad est, perchè non è finita.
Ad est ad est, adesso si va
Ad est ad est, da dove nasce il sole
Ad est ad est, ritroverò la vita
Ad est ad est, perchè non è finita.

(Ad est, ad est - Augusto Daolio)



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mercoledì, 23 luglio 2008


La pioggia incessante
si tuffa, rimbalza,
rimbomba.
Respiro
inebriante profumo
di salsedine.
Ammainate le vele!
La tempesta scemerà
all'irruente battito del mio cuore.
Solo, naviga, per
raggiungere il tuo sorriso.



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