lunedì, 30 giugno 2008
Chi dona semi al vento farà fiorire il cielo.
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pensieri
venerdì, 27 giugno 2008
Era una sera di novembre. In un campo di papaveri fioriti. Non sottilizzate e non chiedetemi come e perchè in autunno ci fossero i papaveri, fioriti per giunta. Non starò di certo a spiegarvi per quale congiunzione astrale fosse così quel novembre. A voi basta sapere che c'erano.
Zigzagavo senza fretta in quel campo vivacemente colorato, quando d'improvviso ti ho incontrata. Ti ho vista un po' affranta e mi sembrava che avessi bisogno di un sorriso. Te l'ho lasciato e me ne hai donato subito un altro.
Così dal quel giorno abbiamo incominciato a passeggiare lungo quel campo di papaveri fioriti, le ore insieme trascorrevano veloci, a volte hai inciampato e ti ho tenuto per mano, a volte ero io ad inciampare ed eri tu a tenermi per mano. E' difficile spiegare il motivo di un campo fiorito in pieno autunno, figurartevi spiegarvi di due anime che si incontrano e si somigliano, che si comprendo anche senza parlarsi. E non lo dico con supponenza, se me lo avessero detto prima che questo fosse possibile non ci avrei creduto tanto facilmente o per meglio dire non l'avrei compreso fino in fondo.
Un po' di giorni sono passati da quel novembre e abbiamo fatto un po' di strada insieme e ogni volta che ti penso o che ti sento non riesco a fare a meno di pensare che sei bolla di sapone, semplice, pulita e trasparente, sei rosa, delicata e sensibile, sei passero, dolce, fragile e indifesa, e poi sei riccio. Sì sei riccio, che non punge mai. Ma sei riccio. A volte hai bisogno di leccarti le ferite e cerchi di proteggerti.E sembri ancora più indifesa. Silenziosa ti chiudi, ma al tempo stesso aspetti che qualcuno dolcemente bussi al tuo uscio.
Ieri eri riccio ma oggi è tornato il tuo sorriso a splendere. E io sono felice. Incredibilmente felice.
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miei appunti
sabato, 21 giugno 2008
Le sere blu d'estate,andrò per i sentieri
graffiato dagli steli,sfiorando l'erba nuova:
ne sentirò freschezza,assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri,tacendo nel profondo:
ma l'infinito amore l'anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano,lontano e vagabondo,
guardando la Natura,come un innamorato.
(A.Rimbaud)
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poesie, storie
martedì, 17 giugno 2008

Questo è il mio campo di papaveri dove ogni tanto, per non dire spesso, passeggio sognante.
domenica, 15 giugno 2008
C’è amore nell’aria,
nella pioggia che cade fitta
nell'erba appena tagliata,
nella margherita appena sbocciata,
nell'onda che si infrange contro gli scogli,
nel profumo di caffèlatte,
nel silenzio della notte,
nella gocce di rugiada,
nelle bolle di sapone,
nelle nuvole cariche di pioggia,
nel cielo e nel mare,
quando soffia il maestrale,
nella resina di un pino,
nel grembo di una madre,
nel volo del calabrone,
nel frutto di stagione.....
C'è amore nell'aria.
In silenzio. Lo respiro.
(Appuntiemozioni)
venerdì, 13 giugno 2008
Brillavano quella sera i tuoi occhi.Hai voluto che ti accompagnassi in riva al mare. Volevi vedere un tramonto insieme a me. Non avevi mai visto un tramonto insieme a me, mi ripetevi sorridendo.
Ma tu preferivi l'alba.L'alba è qualcosa che nasce.Sì ma nel tramonto c'è la felicità di quello che hai seminato fino ad ora, sostenevo io. Guardavo quel tramonto riflesso nei tuoi occhi verdi. E mi mancava il respiro.
Avevi una bottiglia vuota, l'hai riempita di acqua salata e mi hai detto mi porto un po' del tuo mare a casa.Chissà se hai ancora quella bottiglia.
Poi mi hai abbracciato, e io non me lo aspettavo, e mi hai sussurrato non parlare voglio ascoltare il battito del tuo cuore. Il mio cuore. Come un missile impazzito, assordante, echeggiava esplodendo verso il cielo.
Chissà tu cosa sentivi mentre ti stringevo dolcemente, come fossi stata un piccolo passerotto, timido e indifeso da proteggere.
Non so come stamattina aprendo gli occhi ho rivisto quella spiaggia. Quella spiaggia che non ho mai più voluto vedere ma che stamattina aveva il volto di un rifugio, come di un nido nel quale scaldarsi e lasciarsi proteggere.
giovedì, 12 giugno 2008
Collina o Nuvoletta ?
Io ho sempre pensato ad una nuvoletta, Guccini ad una Collina ...
Dove finisce la città, dove il rumore se ne va,
c'è una collina che nessuno vede mai
perchè una nebbia come un velo la ricopre fino al cielo dall' eternità...
Nessuno mai la troverà la strada, forse in altra età
si è conosciuta, ma l' abbiam scordata ormai:
l' abbiam scordata e si è perduta lungo i giorni della vita dall'eternità...
Forse l' abbiam vista nel passato, ma il ricordo se n'è andato dalla mente.
Cercala negli angoli del sogno per portarla lungo il mondo del presente.
Oh, se solamente io potessi rivederla com'è adesso per un'ora!
So di fiori grandi come soli ma mi sfuggono i colori, ancora.
Ricordo che alla sommità c'è un uomo che sta sempre là,
per impedire che qualcuno cada giù
da quella magica collina, dalla parte che declina e non ritorni più...
Anch'io tra i fiori, tempo fa, giocavo sulla sommità
con i compagni miei, dentro alla segale,
ma il prenditore non mi ha scorto quando son caduto al mondo per l'eternità...
(F. Guccini)