domenica, 30 marzo 2008


zoagli

Tramonto

 Rosso d'emozione
sole
sparisci all'orizzonte,
dall'ombra, suadente, della notte
ti farai cullare,
tra le braccia
di quel timido biancore.
(Zoagli 27.11.2007)



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categorie: poesie, immagini
venerdì, 28 marzo 2008


Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.

Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.

La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
(H.Hesse)



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categorie: poesie
giovedì, 27 marzo 2008


Ma hai mai pensato a un cielo tagliato a metà ? Da una parte un cielo nero e dall'altra
azzurro. Non capita spesso di vederlo, ecco io ci pensavo ieri sera.
Nuvole nere, compatte. Dubbi, angoscie, avversità, domande, preoccupazioni, ostacoli.
Dall'altra parte il sole, accecante. Speranza, positività, vita.
Due piatti della stessa bilancia, le nubi si stringono, si prendono per mano, hanno paura del sole.
A volte fa paura. Talvolta scotta, brucia.
E allora soffio. Io soffio. Forte. Non si può dar troppo peso alle nubi, nè si può dimenticare il sole.
Soffio per trovare il giusto equilibrio tra queste due forze e allora buio e luce si fondono, in un tutt'uno, il famoso cielo a pecorelle, le nubi diventano più soffici, bianche, leggiadre se gli lasciamo prendere un po' di colore.
Soffio. E allora non spaventarti se in mano ti troverai uno stecco di zucchero filato, si sà le nuvole sanno di zucchero filato!
E non smettere mai di cercare la luce, anche quando capitano quelle giornate grigie, quando si ha l'impressione di non riuscire ad alzarsi. Soffia, il sole è timido e a volte si nasconde.
Ecco il mio augurio, che tu possa sempre vedere il sole, trovare il giusto equilibrio tra nuvole e sole.
Stupita e incuriosita starai ancora guardando quel cielo così strano e io sarò lì a soffiare se capiterà che sei stremata. Ecco, aspetta, non dirmi, ora, di finire lo zucchero filato perchè fa ingrassare.



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categorie: pensieri, storie, miei appunti
domenica, 23 marzo 2008


Lenta e rosata sale su dal mare la sera di Liguria,
perdizione di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi che stanno per salpare.

(Cardarelli)

 




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categorie: poesie, immagini
mercoledì, 19 marzo 2008


In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare
effettuare scoperte.
(B.Pasternak)



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categorie: poesie
martedì, 18 marzo 2008


Oggi la primavera
é un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi:
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce:
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d'umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.
(V.Cardarelli)



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categorie: poesie, storie
domenica, 09 marzo 2008


Un libro che consiglio, decisamente commovente... almeno per me ....
"C'è stato un rumore lieve, cioè un fremito dell'aria che ha fatto shhhhh molto molto piano: era un bocciolo di rosa con un pezzettino di stelo spezzato che cadeva sul piano da lavoro. Nell'attimo in cui ha toccato il piano, si è sentito pof, un pof  tipo ultrasuono, solo per orecchie di topo o orecchie umane quando tutto è molto molto silenzioso. Sono rimasta lì, col cucchiaino a mezz'aria, completamente catturata. Era stupendo. Ma cosa c'era di tanto stupendo? Non ci potevo credere: era solo un bocciolo di rosa all'estremità di un pezzetto di stelo spezzato e caduto sul piano di lavoro. E quindi?
L'ho capito quando mi sono avvicinata e ho guardato il bocciolo di rosa, immobile, una volta conclusa la sua caduta. È una roba che ha a che fare col tempo, con lo spazio. Oh certo, è sempre bello un bocciolo di rosa che cade con grazia. È così artistico: verrebbe voglia di dipingerlo! Ma non è questo che spiega II Movimento. Il movimento, quella cosa che c'entra con lo spazio...
Guardando lo stelo e il bocciolo cadere, ho intuito in un millesimo di secondo l'essenza della Bellezza. Sì, proprio io, una marmocchia di dodici anni e mezzo, ho avuto questa fortuna inaudita, perché stamattina c'erano tutte le condizioni favorevoli: mente vuota, casa calma, belle rose, caduta di un bocciolo. Ed è per questo che ho pensato a Ronsard, all'inizio senza capire esattamente il perché: è una questione di tempo e di rose. Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte.
Ahi ahi ahi, ho pensato, questo significa che è così che dobbiamo vivere? Sempre in equilibrio tra la bellezza e la morte, tra il movimento e la sua scomparsa?
Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono"
(L'eleganza del riccio - Barbery Muriel)



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categorie: pensieri, libri, storie