venerdì, 29 febbraio 2008


Un giorno ho sussurato il tuo nome
ad una goccia d'acqua
e da allora la rugiada
mi parla di te



postato da: appuntiemozioni alle ore 20:48 | link | commenti (15)
categorie: pensieri, immagini
mercoledì, 27 febbraio 2008


Sulla giostra ci voglio salire anch'io
per provare a immaginare a occhi aperti di viaggiare
oltre quei confini imposti dal suo moto circolare senza tempo, senza spazio,
soprattutto senza alcuna razionale destinazione
ma soltanto mete figlie dei miei deliranti sogni e dell'immaginazione
(Ratti della Sabina)



postato da: appuntiemozioni alle ore 22:28 | link | commenti (16)
categorie: canzoni, storie
venerdì, 22 febbraio 2008


Scendo dal bus, una fermata prima del solito, con gli occhi ancora semi-chiusi nonostante la compilation dal titolo SVEGLIA ! nel lettore mp3 mi faccia compagnia da quasi un'ora.
L'aria pungente sul viso, il sole accecante e poi l'omino che consegna 'city'.
Sì 'city'.Anche io l'ho guardato male la prima volta che spavaldo mi ha teso la mano con il pseudo-quotidiano, ma quella volta i miei occhi sono scivolati dritti dritti vicino al titolo, come finiti in un vortice e catturati da qualcosa... erano versi, versi di una poesia!.
Ormai è un appuntamento fisso,a volte basta davvero poco per regalarsi un sorriso.

Il vento, il vento
ragazza scherza
con i tuoi capelli
il vento ti bacia sul collo
e sulla bianca fronte.
(Srecko Kosovel)

Oh, quante volte ho desiderato esser vento.
Accompagnarla mano nella mano ogni giorno.
Scompigliarle i capelli o accarezzarla piano.
Farle il solletico o solo vederla sorridere. 
Soffiare forte e scacciare via ogni dolore.
Soffiare e riportarle tutti i suoi sogni.            
Oh, quante volte ho desiderato esser vento.




postato da: appuntiemozioni alle ore 13:24 | link | commenti (22)
categorie: pensieri, poesie, storie, miei appunti
mercoledì, 20 febbraio 2008


D’inverno, ce ne andremo in un piccolo vagone rosa
con i cuscini blu.
Staremo bene. Un nido di pazzi baci riposa
in qualche soffice angolo.
Tu chiuderai gli occhi, per non vedere, dai vetri
ghignare le ombre delle sere,
queste arcigne mostruosità, plebaglie
di neri démoni e neri lupi.
Poi sentirai la guancia scalfita…
Un piccolo bacio, come un ragno folle,
ti correrà per il collo…
E tu mi dirai: “Cerca!” inclinando la testa,
e perderemo tempo a cercare quella bestia
- che così tanto viaggia…
(A.Rimbaud)



postato da: appuntiemozioni alle ore 20:58 | link | commenti (20)
categorie: poesie, amore
domenica, 17 febbraio 2008


Quante volte, amore, t’amai senza vederti e forse senza ricordo,
senza riconoscere il tuo sguardo, senza guardarti……
in opposte regioni, in un bruciante mezzogiorno:
eri solo l’aroma dei cereali che amo……
t’amai senza che io lo spessi, e cercai la tua memoria.
Nelle case vuote entrai con lanterna a rubare il tuo ritratto.
Ma io sapevo già com’eri. D’improvviso
Mentre venivi con me ti toccai e si fermò la mia vita:
eri davanti ai miei occhi, regnavi su di me, e regni.
Come falò nei boschi il fuoco è il tuo regno.
(P.Neruda)



postato da: appuntiemozioni alle ore 15:27 | link | commenti (12)
categorie: poesie, amore
venerdì, 15 febbraio 2008


Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne
fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà
che ci accompagna per tutto il giorno.
Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento
ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani.
Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita
e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.
Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.
(R.Battaglia)



postato da: appuntiemozioni alle ore 20:09 | link | commenti (7)
categorie: pensieri, amore, storie
giovedì, 14 febbraio 2008


'Cos'è quel ciondolo che porti al collo ?'
Hai interrotto la nostra chiacchierata, incuriosita.
'Lo porti sempre.'.
'E' una pietra'. Ti rispondo sorridendo.

Qualche anno fa ho incrociato un mercante di pietre.
Era inverno, un pungente pomeriggio d'inverno.
Passeggiavo senza fretta sotto i portici, tra i banchetti di una fiera di antiquariato, pensavo a tutte quelle cianfrusaglie e ai loro giorni migliori. Ho sempre pensato che gli oggetti delle fiere di antiquariato avessero una vita propria, perchè per me, in loro, rimangano ancorati i ricordi delle vite che li hanno circondati.
Mentre filosofeggio tra me e me, il mio sguardo finisce su un cappello stile mago merlino,non c'è dubbio, è un mercante di pietre, è raro incontrarlo. Loro vivono a cavallo del tempo e dello spazio, appaiono e scompaiono, li vedi solo quando è il momento giusto.
Scintilla la sua bancarella di ogni cristallo, ametiste, quarzi, turchesi e avventurine, un crescendo di sfumature e di colori che ammaliano.
Approffitto dell'incontro inaspettato per farmi raccontare delle sue pietre, ha una strana luce infondo agli occhi e non esita un istante a rendermi partecipe a questa magia; fino a quando mi porge una ciotola e mi dice scegline una. E' un regalo.
Era verde, scintillante e non ho saputo dirle no.
Il mercante senza indugio guardandomi diritto dentro gli occhi, mi rivelò le proprietà del minerale, sembrava un indovino e puntò il dito diritto al cuore per spiegare il mio periodo di disperazione.
Saggia l'amazzonite aveva scelto me, il mio cuore era effettivamente un'immensa ferita.
Passo spesso nelle sere d'inverno sotto i portici. Ma il mercante non l'ho mai più trovato.

Spalanchi gli occhi affascinata: "Dove lo trovo il mercante di pietre ?"
"Lo incontrerai al momento giusto"
"No, no, tu mi prendi in giro."
  E sorridi.




postato da: appuntiemozioni alle ore 21:06 | link | commenti (15)
categorie: pensieri, storie, miei appunti