martedì, 27 marzo 2007
Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
(Erri de Luca)
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poesie
sabato, 24 marzo 2007
'Vabbè verranno tempi migliori', non la posso più sentire questa frase.
Non esiste l'attesa di un futuro peggiore/migliore, esiste quello che sei e quello che fai ora.
Non ti sta bene quello che fai ? Vorresti qualcosa di diverso ? Qualcosa in più ? Qualcosa in meno ?
Spiegami che senso ha aspettare che il vento soffi dalla tua parte. Soffia tu. Incomincia a soffiare tu.
'Chi vuol esser lieto sia del doman non v'è certezza' diceva Lorenzo il Magnifico...
martedì, 20 marzo 2007
Juste le temps
de prendre tes mains
et de sentir ton corp
contre le mien
Juste le temps
de caresser tes jambes
en regardant ta bouche
qui s'ouvre doucement
Juste le temps
de te dire je t'aime
en te lisant les poèmes
que je rêve de toi
enlever tes cheveux,
pour le mordre doucement
Avant que tu partes,
juste le temps de t'aimer...?
(Bandabardò)
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canzoni
domenica, 18 marzo 2007
Me ne vado per le strade
strette oscure e misteriose:
vedo dietro le vetrate
affacciarsi Gemme e Rose.
Dalle scale misteriose
c'è chi scende brancolando:
dietro i vetri rilucenti
stan le ciane commentando.
La stradina è solitaria:
non c'è un cane: qualche stella
nella notte sopra i tetti:
e la notte mi par bella.
E cammino poveretto
nella notte fantasiosa,
pur mi sento nella bocca
la saliva disgustosa. Via dal tanfo
via dal tanfo e per le strade
e cammina e via cammina,
già le case son più rade.
Trovo l'erba: mi ci stendo
a conciarmi come un cane:
da lontano un ubriaco
canta amore alle persiane.
(D.Campana)
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poesie
venerdì, 16 marzo 2007
Un signore di Scandicci
buttava le castagne e mangiava i ricci.
Un suo amico di Lastra a Signa
buttava i pinoli e mangiava la pigna.
Un suo cugino di Prato
mangiava la carta stagnola e buttava via il cioccolato.
Tanta gente non lo sa
e dunque non se ne cruccia
la vita la butta via
e mangia solo la buccia.
(G.Rodari)
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pensieri, poesie
mercoledì, 14 marzo 2007
In quel momento apparve la volpe.
''Buon giorno'', disse la volpe.
''Buon giorno'', rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
''Sono qui'', disse la voce, ''sotto al melo...''
''Chi sei?'' domando' il piccolo principe, ''sei molto carino...''
''Sono una volpe'', disse la volpe.
''Vieni a giocare con me'', le propose il piccolo principe, ''sono cosi' triste...''
''Non posso giocare con te'', disse la volpe, ''non sono addomesticata''.
''Ah! scusa'', fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: ''Che cosa vuol dire ?''
''E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami...''
''Creare dei legami?''
''Certo'', disse la volpe. ''Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo. La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano...''
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina:
''Ah!'' disse la volpe, ''... piangero'''.
''La colpa e' tua'', disse il piccolo principe, ''io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...''
''E' vero'', disse la volpe.
''Ma piangerai!'' disse il piccolo principe.
''E' certo'', disse la volpe.
''Ma allora che ci guadagni?''
''Ci guadagno'', disse la volpe, ''il colore del grano''.
(Il piccolo principe)
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pensieri, amicizia
domenica, 11 marzo 2007
Ti ricordi che un po' di tempo fa ti ho detto 'come si fanno ad avere le parole giuste al momento giusto ?', ci ho pensato un po' e credo che non esistano le parole giuste da dire, non ci sono azioni più indicate che altre, non ci sono regole per vivere, nè per amare.
Esiste solo la voglia di credere in quello che si dice e nei sentimenti che si provano e il coraggio di andare.
E a volte capita di parlare più con la mente che con il cuore, per paura di farsi male, e quindi è semplice mascherare il dolore con l'indifferenza, questo almeno dall'esterno, così ci sentiamo più sicuri e protetti.
Ma vivere è tutt'altra cosa, vivere è accettare la sfida, vivere è sapere ascoltare il proprio cuore senza paura di soffrire, vivere è non aspettarsi nulla dalle persone che ci circondano è saper dare senza chiedere niente in cambio, vivere è sentire il cuore che batte forte per un grazie, per un sorriso. Vivere è accettarsi per come si è, vivere è 'lottare' contro le negatività del mondo, vivere è rincorrere i propri sogni , vivere è trovare un po' di tempo per se stessi, per capire che dentro il nostro involucro c'è qualcosa di buono e bisogna tirarlo fuori, a tutti i costi, vivere è saper stare vicino alle persone a cui vogliamo bene,vivere è non rassegnarsi, vivere è non credere a chi dice a cosa serve vivere se poi bisogna piangere, vivere è un suono potentissimo,contro tutto quello che non va.
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pensieri