venerdì, 20 novembre 2009


Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo.
Se si usa la ragione il carattere s'inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s'impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini.
Quando il malessere di abitarvi s'aggrava, si desidera traslocare in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s'intuisce che abitare è arduo, ovunque ci si trasferisca, inizia la poesia, nasce la pittura.
Non è stato un Dio, e neppure un Dèmone, a creare il mondo degli uomini. Ma solamente degli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato da semplici uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano.
Poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all'effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini.
È la poesia, è la pittura a svellere da questo mondo le preoccupazioni che gravano sulla nostra vita, a proiettare davanti ai nostri occhi un mondo gradito. O anche la musica e la scultura. Anzi, più precisamente, non v'è neppure necessità di proiettarlo. Basta concepirne l'immagine perché nasca la poesia, scaturiscano i versi. Anche senza fermare sulla carta l'ispirazione percepiamo in fondo all'anima il tintinnio cristallino delle sue gemme. Anche senza spalmare sul cavalletto il rosso e l'azzurro, lo splendore dei colori appare spontaneamente agli occhi della nostra anima. Basta riuscire a vedere così il mondo in cui viviamo, questo impuro e volgare mondo terrestre, e a riprodurlo limpido e sereno nella macchina fotografica della nostra mente. Perciò anche un poeta muto che non ha mai scritto un verso, un pittore senza colori che non ha mai dipinto neppure un piccolo ritaglio di seta, per come riescono a vedere il mondo, a liberarsi dalle sue passioni, a entrare e a uscire in quell'universo di purezza, a costruire l'armonia dei due poli - che non sono né identici né diversi -, a spezzare i legami dell'egoismo e della cupidigia, sono più felici del figlio di un uomo ricchissimo, di un sovrano, di tutti coloro che in questo mondo sono considerati i prediletti dalla sorte.

(Natsume Soseki)
 
Grazie Rose per avermi consigliato questo libro ... queste sono le prime righe e già me ne sono innamorata



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giovedì, 19 novembre 2009


C'è un'isola in me,
dove il vento soffia
di terra, e quando il mare urla
la sabbia impazzisce.
E c'è sempre luce, ma non è mai giorno.

(Fernando Pessoa, L'isola in me)



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domenica, 15 novembre 2009


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Vi regalo un sorriso, vi terrà compagnia,
 e se avrete paura vi farà coraggio,
perchè un sorriso è come il sole del mattino,
 illumina la strada e riscalda il cuore.

 

(foto & frase presa dal web) 

 




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categorie: immagini, storie
mercoledì, 11 novembre 2009


Sono un ragazzo fortunato
perché m'hanno regalato un sogno
sono fortunato
perché non c'è niente che ho bisogno
e quando viene sera
e tornerò da te
è andata come è andata
 la fortuna di incontrarti ancora ...
(Jovanotti)
Quante volte non ci accorgiamo della fortuna che abbiamo anche solo di camminare, ridere, correre, cantare, sorridere ... ? Non sono cose così scontate. Io mi sento molto fortunata. Decisamente fortunata.



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giovedì, 05 novembre 2009


Giornate che volano. In fretta e furia.
Stasera mi sono fermata.
E ho accesso la radio.
Luci a San Siro.
Riarrangiata per pianoforte e quintetto d'archi.

"Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più"
 
5 minuti di pura poesia.
5 minuti di emozione.




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venerdì, 30 ottobre 2009


Nelle sere d'ottobre ci ritroveremo,
avvolti nel profumo del mare,
a parlare ancora di questa vita,
alle sue promesse mai mantenute,
e forse amico, capirai,
che ho ancora bisogno di te,
e penso a te, mio piccolo amore,
alla dolcezza del tuo sorriso,
ed al mattino che ci risveglia,
per te dipingerò un arcobaleno,
che avrà i colori, ed il profumo del mare,
i colori, ed il profumo del mare...
e se domani e se domani,
il Sole sarà nel cielo,
lo guarderò, oh si, lo guarderò,
e se domani e se domani,
ci ritroveremo insieme a cantare,
quelle melodie che hanno
il profumo del mare, il profumo del mare.
(Nomadi - Il profumo del mare)



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categorie: canzoni, storie
giovedì, 29 ottobre 2009


La vita, a volere che sia bella, sia gaia, sia vita, deve essere un
arcobaleno, una tavolozza di colori, un sabato dove ballano tutte le
streghe. Il sollazzo e la noia, il pianto ed il riso, la ragione ed il
delirio, tutti devono avere un biglietto per questo destino.
(Carlo Bini)



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categorie: pensieri, storie